Ciao Signore

Strada Regina cresce, si evolve, e ha deciso di rivolgersi in modo specifico anche ai più piccoli con la  nuova rubrica intitolata “Ciao Signore” e realizzata per e dai bambini. Un progetto nato e seguito dalla giornalista Elisabeth Alli.


1) San Martino (6.11.2010) – SR259


2) Avvento (27.11.2010) – SR262


3) Maria (1.1.2011) – SR267


4) Battesimo (29.1.2011) – SR271


5) Chierichetti (5.3.2011) – SR276


6) Padre Nostro (14.5.2011) – SR286


7) Pane e Vino (24.9.2011) – SR305


8) Ognissanti (29.10.2011) – SR310


9) Avvento (3.12.2011) – SR315

10) Elementi della chiesa (21.1.2012) – SR322

 

11) Quaresima (17.3.2012) – SR330

 

12) La confessione (31.1.2012) – SR332

 

13) Istruzione religiosa a scuola (28.4.2012) – SR336

 

14) Cori ecclesiali di bambini (2.6.2012) – SR341

 

 

Riportiamo un intervista apparsa sul GdP il 6 novembre 2010 realizzata da Rachele Bianchi Porro.

Com’è nata l’idea di “Ciao Signore”?

Io mi sono sempre interessata di comunicazione e bambini, in ambito giornalistico ma anche editoriale (è autrice tra l’altro di La Svizzera in un libro, ndr). Essendo cresciuta in una famiglia in cui la religione cristiana è sempre stata presente mi sono detta che forse si poteva pensare ad un programma televisivo che potesse avvicinare il pubblico più giovane a questo tipo di argomenti. Così ho proposto la mia idea al produttore e al conduttore di Strada Regina, Patrizio Malaguerra e don italo Molinaro. Loro hanno accettato e… “Ciao Signore” è nato.

Come si svilupperà, praticamente, la rubrica?

L’idea era appunto quella di trovare una formula che potesse avvicinare i bambini di oggi alla parola del Signore. E la sfida è presto detta: studiare un linguaggio adatto al pubblico infantile senza però cadere nel lezioso. A condurre “il gioco”, allora, saranno proprio loro, i bambini. Che interverranno attivamente nelle diverse puntate, e che avranno un’interlocutrice perfetta nella nostra giovanissima conduttrice, Elena, una bimba di seconda elementare. [...]

I più piccoli, dunque, hanno una parte decisamente attiva nella costruzione di questo programma. In che cosa li guidate, e in che cosa, invece, li lasciate totalmente liberi di esprimersi?

Naturalmente è spettata a noi la scelta dei temi delle puntate, che dovevano essere semplici ed accessibili al nostro tipo di pubblico. Il loro successivo sviluppo, però, è lasciato in mano ai bambini: io preparo una bozza della puntata ma poi sono i piccoli a dettare il ritmo. “Ciao Signore” si muove attraverso gli oratori della Svizzera italiana, ma io chiedo agli animatori e ai responsabili delle rispettive sedi di non preparare i bambini sull’argomento che verrà loro proposto. Vogliamo che emerga la loro spontaneità, sostenuta poi ovviamente da messaggi e interventi precisi di specialisti.

Tre minuti di programma possono sembrare pochi. Ma quanto lavoro c’è dietro a ogni puntata?

[...] Le energie investite sono davvero molte, e ci tengo per questo a ringraziare Caritas Ticino per gli sforzi profusi in questo senso. Il lavoro è senza dubbio impegnativo. Ora speriamo nei risultati!