431a puntata TV (22.2.2014)

431a puntata TV (22.2.2014)

Tante volte il Ticino ha saputo aprire il cuore e la mente per accogliere rifugiati: durante la seconda guerra mondiale, e poi in seguito l’Ungheria, il Vietnam, la ex Yugoslavia, e altri casi ancora. Abbiamo raccolto alcune tracce di questa storia, intrecciandole con le presenze più recenti, nella prospettiva di quello che il futuro ci riserverà. E si scopre che dietro le emergenze ci sono persone come noi.

428a puntata TV (1.2.2014)

428a puntata TV (1.2.2014)

Mettersi al servizio degli anziani può diventare una vera vocazione, come è accaduto vent’anni fa a un tecnico elettronico di Mendrisio, che con la sua famiglia ha accolto la sfida di una vita nuova, come diacono permanente. Don Emilio Devrel ha una storia incredibile. Origini turche, è nato da un’antica famiglia cattolica di Istànbul, traccia di quel grande mosaico multiculturale e multireligioso che era l’antico impero ottomano. Le vicende dei genitori lo portano in Svizzera e qui arriva la chiamata al diaconato. Nella Chiesa cattolica esistono uomini sposati che diventano diaconi, – si dice “diaconi permanenti”, cioè per sempre, per vivere un ministero, cioè un servizio forte, in particolare nel campo sociale. È una vocazione che altre diocesi nel mondo hanno ampiamente sviluppato, ma che in Ticino andrebbe forse rilanciata.

E da una vocazione di oggi passiamo a una vocazione di ieri, con un famoso racconto del Vangelo, illustrato per noi da Sofia Libotte. Per la serie “Alberi della bibbia”, eccovi il Sicomoro!

Qualcuno è rimasto forse un po’ scioccato nei giorni scorsi sentendo Papa Francesco affermare che Internet è un dono di Dio. Ne parlava nell’ambito del messaggio in vista della giornata dei media, il prossimo maggio. E in attesa che fra una decina di mesi anche la Svizzera italiana, con le altre regioni del paese, lanci un nuovo sito internet di informazione, ecco che cosa si sta facendo al quotidiano cattolico del Ticino: il Giornale del popolo (www.gdp.ch).

426a puntata TV (18.1.2014)

426a puntata TV (18.1.2014)

Il mondo economico non sa più che cosa inventarsi per offrire nuove soluzioni, dopo la crisi dei modelli tradizionali. Ma proprio in questo ambito l’ispirazione cristiana ha ancora preziose carte da giocare. Nel grande calderone dell’economia oggi non mancano gli ingredienti esotici e a volte molto problematici, ma che cosa fare con ingredienti “scomodi”, come l’ambiente, l’energia pulita, e soprattutto la dignità della persona umana? Eppure c’è chi questi ingredienti non solo li ricupera, ma li valorizza appieno, come quel “qualcosa in più” che gli altri non hanno e che alla fine produce ricchezza. Siamo andata a Verona ad un convegno sull’impresa sociale.

Con la rubrica “Pietre Vive” andiamo in Leventina, a Faido, per una puntata speciale. Chiara Gerosa oggi ci fa conoscere non più semplicemente una chiesa o un santuario, ma ci porta dietro le quinte, per modo di dire, del convento dei Frati cappuccini.

420a puntata TV (7.12.2013)

420a puntata TV (7.12.2013)

Sabato 7 dicembre, mons. Valerio Lazzeri ha ricevuto l’ordinazione episcopale e si è insediato come nuovo vescovo del Ticino. Lo avremo ospite alla nostra trasmissione nella puntata prima di Natale e con lui parleremo della “Chiesa di prossimità”, questa Chiesa vicina, di misericordia, che è al centro dei messaggi di Papa Francesco.

Ma anche noi vorremmo raccontarvi questa “prossimità” attraverso una serie di ritratti che ci proporrà nei prossimi mesi il collega Francesco Muratori. Iniziamo oggi con un frate cappuccino, Fra Michele Ravetta, che testimonia la libertà del Vangelo in luoghi in cui la libertà è debole. Opera infatti come cappellano al carcere “La Stampa”.

Ritorna la rubrica “Cieli aperti”Nella parrocchia di don Marco Dania, a Lugano Besso, c’è un santuario della musica: il Conservatorio della Svizzera italiana. E così un luogo simbolo del nostro territorio diventa l’occasione per una meditazione sull’Avvento.

Infine con la rubrica “Ciao Signore” la nostra amica Elena è andata alla ricerca delle tracce di Dio nella vita delle persone. Il servizio è di Elisabeth Alli.

385a puntata TV (6.4.2013)

385a puntata TV (6.4.2013)

Molti paesi europei stanno vivendo una lunga crisi economica ma c’è da chiedersi se la risposta possa essere ancora solo la tradizionale ripresa del ciclo economico oppure se non sia necessario veramente un nuovo modo di pensare l’economia globale. Ma mentre gli esperti dibattono, c’è chi sul territorio si rimbocca le maniche per dare risposte alle urgenze. Risposte che hanno nomi concreti, storie di persone, che diventano punti di riferimento e cambiano dal di dentro la vita di una città. È la storia della Casa della Carità di Milano voluta dal Card. Martini e diretta da don Virginio Colmegna.

377a puntata TV (9.2.2013)

377a puntata TV (9.2.2013)

Irruente, tenero, senza peli sulla lingua, ingenuo, estremamente concreto. Quanti aggettivi per descrivere un uomo che è ormai diventato un simbolo della carità: Fratel Ettore, al secolo Ettore Boschini. I media si interessarono di lui quando, negli anni Settanta a Milano fu tra i primi a occuparsi di un fenomeno emergente a cui nessuno sapeva ancora rispondere: le persone senza fissa dimora, i cosiddetti “barboni”. Il suo fu un intervento di base, che non poteva e non voleva rimuovere le cause. Ma da qualche parte bisognava iniziare e Fratel Ettore iniziò dai sotterranei della Stazione centrale Milano.

Agli anni Settanta sono seguiti gli anni Ottanta, Novanta, e i tempi più recenti. Dopo i barboni, gli immigrati dall’Est e dal Sud, i clandestini, i sottoprodotti di un’economia mondiale tanto ricca quanto ingiusta. Intrecciando immagini di oggi e immagini d’epoca di un vecchio documentario della RSI, vi raccontiamo, a quasi dieci anni dalla morte di Fratel Ettore, su quali frontiere si spinge oggi la sua opera.

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