377a puntata TV (9.2.2013)

377a puntata TV (9.2.2013)

Irruente, tenero, senza peli sulla lingua, ingenuo, estremamente concreto. Quanti aggettivi per descrivere un uomo che è ormai diventato un simbolo della carità: Fratel Ettore, al secolo Ettore Boschini. I media si interessarono di lui quando, negli anni Settanta a Milano fu tra i primi a occuparsi di un fenomeno emergente a cui nessuno sapeva ancora rispondere: le persone senza fissa dimora, i cosiddetti “barboni”. Il suo fu un intervento di base, che non poteva e non voleva rimuovere le cause. Ma da qualche parte bisognava iniziare e Fratel Ettore iniziò dai sotterranei della Stazione centrale Milano.

Agli anni Settanta sono seguiti gli anni Ottanta, Novanta, e i tempi più recenti. Dopo i barboni, gli immigrati dall’Est e dal Sud, i clandestini, i sottoprodotti di un’economia mondiale tanto ricca quanto ingiusta. Intrecciando immagini di oggi e immagini d’epoca di un vecchio documentario della RSI, vi raccontiamo, a quasi dieci anni dalla morte di Fratel Ettore, su quali frontiere si spinge oggi la sua opera.